Dr. Alessio Piredda, M.D., Ph.D
Medico Chirurgo-Specialista in Ginecologia ed Ostetricia
Dottore di Ricerca in Medicina della Riproduzione
Direttore Sanitario CID Villa Patrizi

Dall’inizio del gennaio 2020 a Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina è stato identificato un nuovo Virus della famiglia dei Coronavirus chiamato COVID -19 (SARS-CoV-2).

Il virus è responsabile, in alcuni casi di una sindrome respiratoria acuta severa.

La possibilità di contagio di una paziente in gravidanza ha destato e desta ancora preoccupazione.

In questo articolo rispondiamo alle domande più frequenti delle pazienti ostetriche e dei loro familiari riguardanti infezione da COVID 19 e gravidanza in base ai dati pubblicati fino ad oggi in letteratura scientifica.

1) L’infezione da Corona Virus 19 (COVID 19), se presa in in gravidanza, si trasmette al feto?

Non sembrerebbe esserci fino ad oggi evidenza di trasmissione verticale, cioè da madre a feto del virus COVID 19.
Bisogna ricordare comunque, considerando l’esperienza fatta con altri coronavirus (SARS, MERS, ecc.) che spesso le cause di morbilità e di mortalità materne e fetali non sono legate alla trasmissione da madre a feto ma ai danni derivanti dalle complicanze polmonari e sistemiche della stessa infezione.

2) Quali sono le complicanze più frequenti del COVID 19 in gravidanza?

L’outcome materno fetale nei casi descritti in letteratura è stato generalmente buono e dipendente sostanzialmente dal grado di compromissione respiratoria materna dovuto alla malattia da COVID 19.
La complicanza più frequente è stata il parto pretermine.
Nella valutazione di questo dato bisogna considerare che nonostante alcuni episodi di rottura prematura delle membrane, nella maggior parte dei casi, il parto è stato anticipato con parto cesareo, quando possibile, per il timore di possibili complicanze materno fetali da COVID 19.
E’ inoltre segnalata maggior frequenza di aborto, ipertensione gravidica con preeclampsia, mortalità perinatale.

3) Esistono farmaci da utilizzare in una donna in gravidanza portatrice di COVID 19?

Non esistono attualmente farmaci raccomandati da utilizzare su pazienti gravide affette da COVID 19. La terapia viene valutata caso per caso in considerazione delle condizioni cliniche della paziente nella tutela di madre e feto.

4) Quali sono le modalità del parto in una paziente ostetrica con COVID 19?

Secondo quanto consigliato dalla maggior parte delle Società Scientifiche di Ginecologia ed Ostetricia nazionali ed internazionali (SIGO, ACOG, RCOG, ecc.) il parto vaginale non è sconsigliato. Un’ attenta valutazione delle condizioni cliniche della paziente e del feto sarà importante nel determinare le modalità del parto. In certi casi, il parto cesareo, se necessario e praticabile, potrà essere scelto a tutela della mamma e del neonato.

5)Una madre positiva per COVID 19 può allattare al seno?

Dipendentemente dalle condizioni della mamma e del neonato non si esclude l’allattamento al seno per le madri che lo desiderano rispettando le norme igieniche dell’allattamento stesso.

Conclusioni

  • L’esito di una gravidanza con infezione COVID 19 è considerato attualmente buono.
  • L’esperienza attuale e i dati di letteratura scientifica sono comunque limitati e non consentono pertanto conclusioni definitive.
  • Non si hanno abbastanza dati sulle conseguenze fetali nelle infezioni COVID 19 del primo trimestre.

Bibliografia

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